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PRIVACY - Cosa si intende per privacy nelle scuole?

Privacy tra i banchi di scuola:
 
Il Garante ha dedicato al settore delle linee guida specifiche intitolandole “La scuola a prova di privacy” - (https://mondoprivacy.it/wp-content/uploads/2016/11/MondoPrivacy-Vademecum-Garante-Scuola-Privacy.pdf), un intero dossier che contiene indicazioni dettagliate indirizzate  a dirigenti scolastici, insegnanti e genitori.
 
Partendo dal primo step, ovvero dall'iscrizione dell'alunno, vediamo che gli stessi di iscrizione a scuola spesso richiedono diverse tipologie di dati. Possono infatti essere richieste lecitamente quelle informazioni utili alla redazione dell’offerta formativa, ma non possono essere invece raccolte informazioni personali non rilevanti o non utili allo scopo tipo: "professione dei genitori".
 
Molto spesso vengono raccolti dati particolari o sensibili per i quali la normativa richiede molta attenzione.
Ma cosa sono i dati particolari?
"Sebbene nell’articolo 4 “Definizioni” del Regolamento non esista la definizione di “dato particolare”, questo concetto viene espresso successivamente nell’art. 9 “Trattamento di categorie particolari di dati” e precisamente al paragrafo 1: “ È vietato trattare dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona.”
 
IL GARANTE HA PRECISATO CHE:
I dati relativi alle origini razziali ed etniche possono essere trattati dalla scuola per incoraggiare l’integrazione degli stranieri;
I dati sulle convinzioni religiose al possono essere utilizzati per l’insegnamento della religione cattolica o della materia ad essa alternativa.
I dati idonei a rivelare lo stato di salute possono essere trattati per adottare misure di sostegno, per segnalare le assenze, per la gestione delle materie sportive.
 
TEMA IN CLASSE CON RELATIVO VOTO:
“Descrivi il fine settimana trascorso con la tua famiglia” è un tema che lede il diritto di privacy dell'alunno? Il Garante si appella alla sensibilità dell’insegnante in merito all’eventualità di leggere lo scritto in classe, ma nulla è vietato nella definizione del tema, sussistendo per le insegnanti un vero e proprio obbligo di segretezza. Il regime di pubblicità dei voti invece è stabilito dal Ministero dell’Istruzione.
 
E PER QUANTO RIGUARDA LE IMMAGINI IN CASO DI RECITA, GITA O COMPLEANNO A SCUOLA?
E’ sempre più presente come preoccupazione dei genitori, il rischio che l’immagine del proprio figlio cada in mani sbagliate. Tuttavia per quanto riguarda le recite, le gite e i saggi scolastici è necessario distinguere due aspetti:
 
- Le riprese e le foto effettuate dai genitori non violano la privacy e sono consentite se sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale.
- La pubblicazione delle stesse e la loro diffusione su internet (ad esempio Facebook) rappresentano un momento differente ed una finalità ulteriore. Chi intenda farlo, pertanto, dovrà ottenere il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.
 
Relativamente alla pubblicazione sui social network vi consigliamo di prendere visione del Privacy Shield, “Scudo” per la privacy nei trasferimenti fra UE e USA, un accordo che protegge i diritti fondamentali delle persone nell´UE i cui dati personali vengano trasferiti negli Stati Uniti.